Cultura

NATALE IN CASA STRALHBAUN: QUANDO LO SCHIACCIANOCI SI FA ALLA CANNITO

di Roberta Maresci
Si balla Tciajkovskj al Teatro Olimpico di Roma dove, fino all’11 dicembre, va in scena la bella favola “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” di E.T.A. Hoffmann, che narra il sogno-incubo della piccola Clara nella notte di Natale. Stillante di musiche zuccherose, ha un retrogusto lievemente hollywoodiano il ritratto che ha fatto il coreografo e regista Luciano Cannito di Drosselmeyer. Tolto l’alone nebuloso e inquietante all’orologiaio intento a manovrar le sue bambole meccaniche, nel balletto in scena in piazza Gentile da Fabriano 17d è rappresentato come un elegante personaggio, quasi un angelo custode di Clara. Tanto che tutta la storia del balletto si muove intorno a un atto di generosità e purezza infantile che la piccola Clara ha nei confronti di un vecchio mendicante infreddolito. A lui farà un regalo. A lui, completamente invisibile da quanti gli passano intorno, proprio la notte di Natale. A lei, per sdebitarsi, il mendicante donerà una notte magiva dove vivere come reali i propri sogni.


Il mendicante, altri non è se non l’elegantissimo e magico Drosselmeyer. Vestito con i costumi creati da Giusi Giustino è un bel guardare Manuel Parruccini, già primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma. Essenziali anche le scene di Italo Grassi. Accanto al corpo di ballo e ai danzatori solisti di Roma City Ballet Company, il pubblico da oggi potrà applaudire due coppie di primi ballerini (primi ballerini del Teatro dell’Opera di Dresda), calcheranno la scena Yolanda Correa e Dinu Tamazlacaru, primi ballerini del Teatro dell’Opera di Berlino. C’è da dire che la nuova produzione di Fabrizio di Fiore Entertainment per Roma City Ballet Company, al Teatro Olimpico per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana, può vantare fino ad oggi quasi tutti sold out nei teatri dove è stato rappresentato (Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Auditorium della Conciliazione di Roma, Teatro Atlantico di Roma).

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Letizia Strambi

Letizia Strambi

Fondatore di Target magazine nel 1999 ha contribuito al suo progetto e a ogni suo rilancio e revisione. Ha cresciuto generazioni di giornalisti con Target magazine, molti dei quali hanno spiccato il volo verso il successo. Da sempre caporedattore e punto di rifermento della testata. Giornalista di lungo corso, collabora con molte testate nazionali, ha scritto libri di inchiesta, saggi e di narrativa. Ha vinto diversi premi di categoria