I NUOVI LIMITI DELLA CRISTOFORO COLOMBO CHE INDIGNANO I CITTADINI DEL X MUNICIPIO

La strada non è sicura e il Comune abbassa i limiti di velocità. I cittadini indignati rispondono che percorrere più di 15 km a 50 km/h è impossibile e parte una petizione online per annullare l’ordinanza

 

ROMA – Caos completo su una delle arterie principali della Capitale. La Polizia Locale aggiunge nuovi limiti, ma si dimentica di levare i vecchi. I pendolari si indignano, ma i cartelli restano.

L’obiettivo è quello di raggiungere 10 mila firme per ripristinare i vecchi limiti di velocità, ma la situazione rimarrà invariata fino a quando non verranno abilitate le nuove condizioni di sicurezza, «Cioè mai» rispondono i cittadini. È quanto lanciato su firmiamo.it da una cittadina indignata del X Municipio che dichiara: «Il Comune non ha i fondi per la messa in sicurezza della strada, e cosa fa? Abbassa i limiti di velocità, provvedimento che contribuirà ad una maggiore congestione del traffico senza risolvere il problema». Insomma, i cittadini lamentano l’ennesimo caso di mala amministrazione.

La necessità di ridurre la velocità era stata comunicata a fine febbraio dal Dipartimento Infrastrutture e Manutenzione Urbana ai gruppi di polizia locale. Questi ultimi hanno emesso le determine dirigenziali che modificavano i limiti in vari tratti della strada per ragioni di sicurezza. Si trattava comunque di una misura transitoria in attesa degli stanziamenti necessari per effettuare i lavori. Un mese dopo il Campidoglio effettua un sopralluogo lungo la strada e contrassegna i tratti più a rischio. Il risultato è stato quello che l’amministrazione ha inserito la Cristoforo Colombo tra i cantieri prioritari da aprire con la massima urgenza per la sicurezza della viabilità. Ma l’iter per l’acquisto e il posizionamento dei cartelli procede ugualmente e il 5 aprile vengono installati. La generale confusione proveniente dalle autorità di competenza ha scaturito non poche polemiche. I cittadini si chiedono se esistono realmente questi fondi per il recupero della strada, e per quanto tempo ancora si dovrà percorrere il tragitto rispettando quei limiti di velocità. Oltre al reale disagio di muoversi per un tratto così lungo con dei limiti così proibitivi, c’è chi sostiene l’aumento del rischio incidenti. Inoltre i cittadini si indignano perché i cartelli non sono stati posizionati in maniera coerente. Nel giro di 30 m in direzione Eur poco dopo lo svincolo per Mostacciano, sono stati stanziati due cartelli differenti, il primo indica la possibilità di percorrere il tratto a 60 Km/h il secondo riduce la viabilità a 40 Km/h.

Lo sdegno dei cittadini non si ferma qui. Perché la Cristoforo Colombo è una strada soggetta a numerosi controlli con autovelox, dunque oltre ad uno scarico di responsabilità del Comune, la nuova segnaletica sembra un modo molto facile per dare il via ad una valanga di multe.

 

 

Giorgia Isabella Tripaldi