Beauty

Il primo festival della risata

di Valentina Pelliccia

Si svolgerà a Gabicce Mare, comune delle Marche, il 5 e 6 maggio prossimi il primo Festival Italiano di Yoga della Risata con approfondimenti tematici, esercizi  e sessioni di yoga della risata, workshop  e collegamenti tramite skype con il fondatore della disciplina e del movimento, il medico indiano dr Madan Kataria.

Poco conosciuto in Italia  Madan Kataria, è un medico allopatico di Mumbay (India) che ha sviluppato questa nuova forma di disciplina  e pratica di gruppo, lo Yoga della risata, appunto,  già diffusa  in 72 Paesi, India, Asia, Australia, Usa, Europa e Africa , con oltre 8000 club divenendo un fenomeno di respiro mo ndiale. In Italia sono presenti  400 club.

 Dal 1995  il dr Kataria  insegna come armonizzare le antiche pratiche Yoga con la scienza del ridere, al fine di contrastare gli effetti negativi dello stress e per raggiungere una pace mentale, migliorando i rapporti interpersonali e contribuendo a costruire una coscienza globale di fratellanza e amicizia attraverso la risata . Infatti, afferma che la risata è un linguaggio universale al di sopra delle distinzioni di razza, lingua e religione e può unire i Popoli nell’idea della Pace..
Ha istituito nel 1998 la Giornata Mondiale della Risata (World Laughter Day), che si celebra ogni anno la 1° domenica di maggio in concomitanza con La giornata mondiale della Pace.

L’Hasyayoga o yoga della risata è una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta unita al Pranayama, l’antica scienza della respirazione usata  in Oriente da oltre quattromila anni per influenzare il corpo, la mente e le emozioni. Gli effetti terapeutici sono impensabili :stimolano  la secrezione di analgesici naturali ( serotonina, endorfine, catecolamine e ossitocina ) , abbassano gli ormoni dello stress ( adrenalina e cortisolo), ossigenano il corpo e il cervello, allenano la muscolatura facciale e del corpo, aumentano la nostra vitalità e lucidità intellettiva.

 Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità. Gli esercizi di respirazione si usano per preparare i polmoni alla risata; sono poi seguiti da una serie di “esercizi di risate”, che combinano elementi di teatro (azione sostenuta da tecniche di visualizzazione) con la giocosità. Si parte infatti dal concetto che il corpo, sia sotto il profilo fisiologico  sia psicologico non distingue tra risata autentica  e risata forzata, e quindi i benefici ottenuti sono identici..Venti minuti di risate autoindotte bastano per svilupparli.

Il “Guru della Risata”, così è stato definito dal “London Times” Kataria, il quale ha saputo diffondere e portare il suo metodo negli ospedali, nelle multinazionali, nelle carceri, e in tutti i posti dove il livello di tensione e stress è altissimo.
Presidente e fondatore del Laughter Club International e dell’International School of Laughter Yoga, autore di libri (Ridere senza Motivo). Kataria è consulente di varie aziende multinazionali ( in Danimarca, Svezia, Australia, Svizzera, Giappone e Emirati ) che hanno inserito sessioni di Workshop della risata nei loro programmi di formazione permanente per manager e CEOs.

Per saperne di più

La nascita dello Yoga della risata ha una origine di natura aneddotica, raccontata dallo stesso ideatore,Madan Kataria .

Verso la metà degli anni 1990, lo yoga della risata si praticava la mattina presto, nei parchi, e i praticanti erano per lo più uomini in età avanzata.
Alle 4 del mattino del 13 marzo 1995, Kataria, medico e gelotologo che ben conosceva la vasta letteratura scientifica che descrive i benefici della risata sulla mente umana e sul corpo, rifletteva nel suo salotto, a Mombai, sulla necessità di applicare praticamente queste teorie.
E si pose una domanda: «Se la risata fa così bene, perché non attivare un centro della risata, un Laughter Club?»
Alle 7 uscì e si recò al parco pubblico dove iniziò a discutere della sua idea con le persone che incontrò durante la sua passeggiata., .
La reazione della gente, fu di divertito scietticismo e non mancò chi pensò che fosse “uscito di testa”, come lui stesso racconta.
Ciononostante, delle circa quattrocento persone che avvicinò nel parco, riuscì a coinvolgerne quattro nel suo progetto.
Il primo Club fu avviato da Kataria il 13 marzo 1995 a Mumbay, con solo cinque persone, in un parco pubblico.

 

 

 

 

 

Previous post

Un caffè con Paola

Next post

La finale. L'11 Maggio l'evento di It's Up 2U e il live dei Kutso al Largo Venue

Redazione

Redazione