“Visioni celate, carte svelate”: la poesia dei tarocchi nel primo libro di Ida Stamile

Visioni celate, carte svelate di Ida Stamile, uscito a Febbraio per Augh Edizioni, è un libro da accogliere con la stessa curiosa e misteriosa attenzione che si avrebbe qualora si decidesse di farsi leggere la mano da una cartomante, con la sola – e sostanziale – aggiunta per cui i molteplici significati della poesia riescono a generare non solo chiavi di lettura per la propria esperienza personale ma un vero e proprio immaginario in cui ciascun lettore può trovare spunti e indizi sull’umanità stessa.

E così figure ancestrali come il folle, la strega, l’imperatrice e l’imperatore, il papa e la papessa si incontrano in un caleidoscopio poetico dai risvolti inaspettati, componendo una rassegna che mescola con sapienza e talento inserti propriamente lirici ad approfondimenti sul significato e sui possibili significati dei tarocchi, come in questo prezioso passaggio sulla carta degli “Amanti”:

Strade differenti
e caotiche,
in balia di austerità morali
e seducente piacere.
La freccia di Cupido è pronta
a scoccare il suo dardo
nell’abisso divino di
amore e attrazione. 

Che lascia infine spazio ad un distico che colpisce nel profondo, come se ci si ritrovasse davanti a uno specchio:

La scelta è il futuro;
l’opzione è la fine.

Come recita la prefazione della scrittrice Vincenza Fava, Visioni celate, carte svelate è in definitiva “un’opera poetica, filosofico-alchemica, la narrazione in versi di un percorso esistenziale che cerca attraverso le immagini esoteriche dei Tarocchi di raggiungere un punto di approdo psichico nell’equilibrio onnivoro dell’universo. […] La voce poetica della scrittrice si fa anelito e speranza, circuito e abnegazione nel periplo insondabile e misterioso dell’esistenza; attraverso le immagini è la parola, verbo e simbolo di vita in fieri, che coglie le sfumature più nascoste dell’animo umano.”

Nel mare magnum delle uscite editoriali dei giorni nostri, insomma, un’opera poetica realmente originale sia dal punto di vista tematico sia dal punto di vista stilistico, dove la voce del poeta e la voce della carta si alleano e si mescolano in quello stesso modo sensuale e misterioso che ci attira nei meandri dell’esoterismo, del mistero delle nostre esistenze.

 

L’autrice:

Ida Stamile è nata nel 1984. Lucana di nascita ma romana di adozione, si laurea al DAMS di Roma Tre. Successivamente consegue la laurea magistrale in Saperi e tecniche dello spettacolo teatrale, cinematografico, digitale all’Università “La Sapienza”. Collabora con diverse testate online quali “Rocklab”, “Indie-eye”, “EXTRA! Music Magazine” e “Rockaction”, occupandosi di musica e cinema. Su “Rocklab” cura inoltre una sua personale rubrica intitolata Ida Sta A Mille!, che fonde musica, letteratura, arte, cinema e un tocco di esoterismo, nella dimensione del racconto breve. Giornalista e videomaker, si occupa anche di promozione e ufficio stampa.