Un caffè con… Francesca

a cura di Tina Aiello

Dalla terrazza della sua casa di Monterotondo Francesca gode di una vista mozzafiato fatta di montagne, tetti di case e campanili. E’ la casa che lei e Daniele hanno comprato e ristrutturato poco dopo essersi conosciuti ed aver deciso di convivere. E’ la terrazza dove il giorno del nostro incontro vedo giocare Claudio, il figlio voluto e atteso da Francesca per quasi quattro anni, dai primi tentativi di restare incinta, ai cicli di inseminazione e fecondazione assistita, fino alla decisione di presentare domanda di adozione. Inizia così un percorso fatto di burocrazia e attesa, di corsi, di medici e di psicologi impegnati a capire se sarai un buon genitore. Più di due anni investiti in un progetto che vede Francesca e Daniele sempre uniti e determinati nel desiderio di costruire una famiglia numerosa. Anni vissuti in un precario equilibrio emotivo fatto di speranza, disillusione, voglia di cambiamento e necessità di portare avanti la vita di sempre. Fino al 29 Febbraio 2016 quando il tribunale chiama Francesca. La segretaria non dice molto a dire il vero e si limita a convocare lei e Daniele negli uffici del giudice per la mattina del 3 Marzo. Francesca è fiduciosa, ma Daniele resta con i piedi per terra ” Vedrai che avranno bisogno di qualche altro documento”, dice. Ma la mattina del 3 Marzo, dopo più di 2 ore di attesa, il giudice conferma i buoni presentimenti di Francesca: “C’è un abbinamento per voi”, dice usando un termine che sa molto di burocrazia per chiunque, ma che per Francesca e Daniele sa invece di famiglia. L’abbinamento di cui parla il giudice è Claudio, nato due settimane prima e Francesca potrà andarlo a prendere in ospedale tra qualche giorno, appena l’assistente sociale l’avrà contattata. Ma l’assistente sociale la chiama quella sera stessa, dicendo che, se vogliono, Claudio può  andare a casa già il giorno dopo e allora la sera del 3 marzo 2016 i telefoni degli amici di Francesca squillano all’impazzata: serve tutto, dalla carrozzina, allo scalda biberon al lettino. L’attesa di Claudio era stata lunga, è vero, ma nel frattempo Francesca e Daniele non avevano potuto preparare niente perché non potevano sapere nemmeno che età avrebbe avuto il bambino destinato a diventare il loro primo figlio. La mattina del 4 Marzo 2016 Francesca vede Claudio per la prima volta e capisce in quel momento di essere diventata mamma. Quando li incontro un anno e mezzo dopo, una mattina di inizio estate su una terrazza dalla vista mozzafiato, mentre Claudio si muove incerto seguito a vista dal nonno, Francesca mi confessa di non avere dubbi: lei e Daniele faranno il possibile per avere altri figli e realizzare così il loro sogno di una famiglia numerosa.