Claudia Gerini dai mille talenti

Attesissima la serie “Suburra” di Netflix che la vede protagonista femminile. Da ragazza di “Non è la Rai” ai film con Mel Gibson, dalla sua amicizia con Verdone al palco di Sanremo: storia di una grande professionista

Di Letizia Strambi

 

Il film di Stefano Sollima era stato un evento che ha scosso tutti: bellissimo per modello di narrazione e realismo. Così “Suburra” diventa oggi una serie. E’ la prima originale italiana di Netflix e la protagonista femminile è lei: Claudia Gerini. Lei che sa essere apprezzata nel mondo, tanto da essere scelta da Mel Gibson per il suo film più controverso “The Passion”, e al tempo stesso ha questa verace romanità da cui nacque un’icona caricaturale, Jessica, di “Viaggi di Nozze”. Sotto la regia cruda di Michele Placido avremo un’altra volta l’occasione di stupirci nel vederla vestire i panni di Sara Monaschi. Una delle mille trasformazioni di questa attrice comica come Monica Vitti, sensuale come Laura Antonelli, che ha come musa ispiratrice Maryl Streep.

Sembra ieri che fu scoperta da Boncompagni a un concorso di bellezza. Scelta per “Non è la Rai” fa parte della generazione di grandi professioniste, che hanno fatto un’immensa fatica a scrollarsi di dosso lo show delle lolite. Sabrina Impacciatore, per dirne una, veramente travolgente, poi diretta da Muccino anche in ruoli drammatici. O Ambra Angiolini, che nelle mani di Ozpetek ha saputo mostrare il suo volto dalle mille sfumature espressive.

Così pure Claudia Gerini ha faticato tanto. “Ovunque mi dicevano: ah tu sei quella di Non è la Rai! Mi sentivo più che macchiata, marchiata a fuoco”.

Oggi, con 49 film all’attivo e 9 serie TV, se parte un servizio che la riguarda, sempre inizia da quella ragazzina in jeans e maglietta.

Nata nel 1971 porta benissimo i suoi anni. “Non esageriamo – afferma quando contemplano la sua eterna giovinezza – ma prima che qualcuno possa dire in un cinema ‘quanto si è fatta vecchia la Gerini’ spero di essere nel sud del mondo a fare la missionaria. Faccio già parte di una onlus e ho quattro bambini adottati in Africa”.

Si sente “Afrodite, ossia l’amore, e Demetra, la grande madre. Ma mi sento pure saggia come Atena, e selvaggia come Artemide. Però chi sei dipende anche dalle età: forse a fine vita diventerò Estia, la più spirituale delle dee”.

Pur pensando alla sua vecchiaia non rinnega quello che considera il suo vero esordio. Il successo lo deve infatti al suo caro amico Carlo Verdone. Basti dire che “’O famo strano” è diventato un tormentone entrato nel linguaggio comune romanesco.

Con Verdone condivide la passione per la musica. Nella sua versione di Sanremo con Pippo Baudo dimostrò a tutti di essere, oltre che un’attrice, una grandissima showgirl, ballerina e cantante dalle doti troppo a lungo tenute nascoste. Ogni tanto fanno capolino; ad esempio, ha presentato recentemente il suo ultimo lavoro a Venezia una commedia d’azione musicale intitolata “Ammore e Malavita”. Precedentemente le era stata data l’opportunità di cantare con il personaggio di Iris Blond, cucitole addosso da Verdone. “Con Carlo abbiamo un’intesa speciale – afferma Claudia Gerini riconoscente – forse perché l’ho ‘studiato’ ben prima di conoscerlo. Ho visto tutti i suoi film. E poi, Carlo è il mio dottore”. “Come ogni ipocondriaco, è appassionato di medicine, conosce tutti i principi attivi: ‘Questo è un farmaco superatissimo, lo prendi ancora?’, mi dice spesso”.

Un talento da spalla anche nel privato, Claudia Gerini è capace anche di imitazioni divertentissime. Tra tutti i suoi pregi, infatti, la verve comica è forse la più grande. Esplosa con la maturità in piccoli capolavori come “Amiche da Morire”, la rende oggi un personaggio sexy, ma al tempo stesso gradito al pubblico femminile.

Attraversare un red carpet senza reggiseno e con uno spacco vertiginoso, che racconta quanto sei perfettamente bella a più di quaranta anni e al tempo stesso piacere soprattutto alle donne è un’impresa che riesce solo alle dive.